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  • Immagine del redattoreFranco Sainini

Nelle librerie “LA SOLITUDINE DEGLI ELEFANTI” il libro di poesie di GIACOMO GRASSO

Pubblicato dall’etichetta: Susil Edizioni

“L’uomo di pietra” è tratta dall’EP “Rivalsa” (uscito a ottobre 2022) ed è disegnata da un ritmo incalzante di stampo elettronico, guidato lungo tutto il brano da una precisa chitarra acustica (a tratti elettrificata, con l’utilizzo dell’E-bow).

Figlia di una forte irrequietezza, la canzone descrive l’aspetto e le azioni dell’uomo di pietra, silenzioso sognatore. La sua inquietudine è bene comunicata da Giacomo, che con una dosata quota di distorsione elettrifica a tratti la sua voce, tratteggiando con forte espressività l’inquietudine del suo personaggio.


L’artista ci propone tante immagini sovrapposte, creando un vero e proprio film onirico. L’andatura del brano è nel complesso lenta e dolce e i suoni, quand’anche puramente elettronici (e con picchi di distorsione), ci trasmettono i sentimenti del protagonista, che vive immerso nei suoi immaginari, ondeggiando in un mondo frenetico e senza sosta.

Pubblicato da Susil Edizioni, è disponibile in tutte le librerie, “La solitudine degli elefanti” una raccolta di testi e poesie di Giacomo Grasso.


Giacomo Grasso, in arte Theft, cantautore genovese di ultima generazione, è già noto per il suo Ep “Rivalsa” (Terzo Millennio Records). Artista versatile, suona numerosi strumenti, abile con sintetizzatore e theremin ed è un apprezzato grafico e videomaker. “La solitudine degli elefanti” è la sua prima raccolta di poesie illustrate ed inframezzate da alcune sue canzoni.


Questa breve raccolta di testi di Giacomo Grasso riesce a presentare la sua complessa personalità.


L'autore è già conosciuto dagli appassionati di musica elettronica per le sue composizioni presentate in numerose occasioni in Italia e all'estero, per cui in questa sede non si analizzano i suoi virtuosismi di compositore, ma il suo più intimo sentire.


Già dalle prime righe dei suoi scritti si avverte la sofferenza di un animo sensibile di fronte alla realtà contemporanea.

La sua sofferenza, di fronte ad un mondo ostile e violento e ad una natura violata e morente, è quasi palpabile.


Leggendo i suoi versi si assiste al crescendo di un dolore quasi fisico di fronte allo sfascio di una colpevole umanità che rotola inesorabilmente verso la sua stessa rovina.


Si percepisce l'emozione dolorosa dell'autore di fronte all'agonia della natura che, ormai allo stremo nell'indifferenza generale, non riesce a lenirne il dolore.


Il mare , ossessivamente presente nei suoi versi, pare sordo ai richiami dell'autore, mentre i ricordi lontani di un amore tradito (“ora dimmi dove sei con il tuo cuore?”) e della tenerezza dell'amore puro di un piccolo animale (“nel cuore di Leda un mondo sommerso d'amore diverso”) feriscono il suo spirito.


La follia della guerra, la violenza cieca delle armi sono altresì presenti nei versi di Grasso quasi a voler aumentare il carico della sua sofferenza di uomo bombardato dagli anestetici offerti dalla contemporaneità malata: tv, alcol, slogan che stordiscono, ma non curano.


Il cammino di Grasso procede nella ricerca del sollievo di un po' di pace, ma né la Madre, né un Dio sconosciuto e lontano paiono udire i suoi accorati richiami: la vita travolge, ingoia … ed è vitale imparare subito a nuotare nel mare del dolore.


E' un mare scuro, che infrange i sogni dell' “uomo di pietra che ha il cielo negli occhi”, ma la speranza non è morta: “E' giorno ormai, piccola, siamo salvi almeno per oggi”


E domani? Gli arcobaleni di petrolio nelle pozzanghere non offrono molta speranza, ma il cammino dell'uomo prosegue: la rabbia gli da la forza: “E' nella matrice delle piccole cose che si trova il perché”.


Presentazione a cura di Annamaria Miliotti


NEL WEB:

Instagram: https://www.instagram.com/giacomograssotheft/





FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l.

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Tel. 392-5970778






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