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Scritto da  2017-04-04

2eleMenti

(1 Vota)

2ELEMENTI

Vincitori del “Premio Stefano Ronzani” della 28/a edizione di Rock Targato Italia

Live il 5 Agosto 2017 – h. 21.30

Al Pollino Music Festival

(Parco Nazionale del Pollino, a San Severino Lucano – Potenza)

La band lucana aprirà il concerto di Niccolò Fabi il 5 Agosto all'interno del Pollino Music Festival.

Il festival, uno dei più importanti del Sud Italia, è attivo dal 1996, ed è realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di San Severino Lucano e l’Associazione culturale multietnica di Potenza che ne cura l’organizzazione, la direzione artistica e la progettazione.

2eleMenti è un progetto nato nell’estate del 2013 da un’idea di Vito e Vito, due musicisti ma, ancora prima, due amici che da sempre condividono la passione per la musica. 

Il nome 2eleMenti è un gioco di parole che vuole sottolineare non solo l’originalità e l’anticonformismo dei loro pezzi, ma anche i diversi aspetti delle loro personalità. 2eleMenti simboleggia il connubio tra due menti e racchiude l’essenza stessa del duo: due individui vicini per la loro passione ma pur sempre opposti nel loro modo di interpretarla. Due personaggi – sinonimi e contrari – due lati opposti di una stessa medaglia: la musica.

Le loro idee, sostenute da una forte simbiosi a livello musicale e personale, si trasformano in brani Pop/Rock che lasciano udire in sottofondo una costante ricerca a livello sonoro e una forte attenzione per la componente musicale.

Il successo de “La Fabbrica del Talento”, ultimo singolo del duo lucano 2eleMenti, ha raccolto migliaia di consensi da parte del pubblico, essendo stato inserito in palinsesto da diverse radio a livello nazionale.

Anche il video de “La Fabbrica del Talento” non conosce confini: dalla sua pubblicazione, ha guadagnato infatti la stima di molti utenti, raggiungendo in breve tempo migliaia di visualizzazioni su Youtube con numerosi commenti positivi che esaltano il significato del videoclip e l’originalità della musica.

“La Fabbrica del Talento” è diventata anche un racconto. Il duo lucano ha deciso di trasformare infatti i versi della canzone, riportandoli tra le pagine di un libro.

E’ nato così il primo episodio della collana “Fiabe per adulti“, scritto dai 2eleMenti e disponibile in tutti gli store digitali in formato eBook e Kindle.

Il tour di Niccolò Fabi dal titolo ‘DIVENTI INVENTI 1997 - 2017 TOUR’, celebra i 20 anni di carriera dell’artista che per l’occasione ha scelto il Pollino Music Festival situato all’interno del Parco Nazionale del Pollino, a San Severino Lucano (PZ) in Basilicata.

I Biglietti e abbonamenti sono disponibili on line e nei punti vendita del circuito Bookingshow.

 


 

“LA FABBRICA DEL TALENTO”

ultimo singolo dei 2ELEMENTI

è da oggi anche un racconto per la collana

FIABE PER ADULTI

 

a breve su tutti i digital store in formato eBook e Kindle

 

LA FABBRICA DEL TALENTO”, singolo dei 2eleMenti è da oggi anche un racconto. Dopo il successo ottenuto in radio, il duo lucano ha deciso di trasformare i versi de “LA FABBRICA DEL TALENTO” riportandoli tra le pagine di un libro.


Nasce così il primo episodio della collana “Fiabe per adulti“, scritto dai 2eleMenti e in uscita su tutti gli store digitali in formato eBook e Kindle.

La fiaba narra di Amir, un ragazzo orfano dotato di un grande talento, quello del canto. Un giorno, tornando da scuola, scopre per caso l’arrivo in paese di un grande evento che potrebbe cambiare la sua vita per sempre: LA FABBRICA DEL TALENTO.

L’itinerante e fantasmagorica fabbrica diventa così un’amara digressione, dal punto di vista degli autori, sulla confusione che il mondo moderno opera tra il concetto di artista e quello di artefatto, tra il talento e il saper fare, tra il consumatore e il consumato. 

Ad introdurre ed arricchire il testo, scritto in collaborazione con Mimì Coviello e Armando Vinciguerra, sono la prefazione di Giuseppe Romaniello e le illustrazioni del giovanissimo talento Luca Summa.

La fiaba de “LA FABBRICA DEL TALENTO” è tratta dall’omonimo singolo dei 2eleMenti la cui uscita è stata accompagnata anche da un video disponibile sulla pagina YouTube del duo: https://youtu.be/kaf1neoLdag

“Il nostro tempo è malato di dipendenza dalla visibilità. Esistiamo solo se qualcuno ci vede, siamo vivi se offriamo la nostra carne al demone dell’apparire. E’ un processo irreversibile del nostro concepire l’arte e la vita? Non lo so; so però che ognuno di noi almeno una volta ha sentito il bisogno di difendersi, di riappropriarsi della sua verità più intima, più profonda“. Giuseppe Romaniello

Nel web: http://www.2elementi.com/


 

2eleMenti

e il successo inarrestabile de

 LA FABBRICA DEL TALENTO

Il successo de “La fabbrica del Talento”, ultimo singolo del duo lucano 2eleMenti, sembra non volersi arrestare. Il brano sta raccogliendo sempre più consensi da parte del pubblico, essendo stato inserito in palinsesto da diverse radio a livello nazionale.

 Anche il video de “La Fabbrica del Talento” non conosce confini: dalla sua pubblicazione, ha guadagnato infatti la stima di molti utenti, raggiungendo in breve tempo migliaia di visualizzazioni su Youtube con numerosi commenti positivi che esaltano il significato del videoclip e l’originalità della musica.

 Il successo del brano è arrivato addirittura alle orecchie de La Gazzetta del Mezzogiorno, il giornale ha voluto dedicare un intero articolo al duo e al singolo, scrivendo parole di elogio e di stima per il coraggio di osare e di creare qualcosa di inedito. I 2eleMenti sono stati voluti, infine, niente meno che da Red Ronnie per il suo nuovo tour Fiat Music 2017, in cui hanno portato la loro musica sul palco del Valentino Automobiles, a Roma.

 … “tra le tante fabbriche possibili  abbiamo deciso di visitare La Fabbrica del Talento perché riteniamo che più di ogni altra sia quella più vicina al nostro mondo, ovvero quello musicale, ma ce ne sono tante altre dall’operatore telefonico che ci propone un offerta vantaggiosa, ad un social network, ad un politico che ci propone dei vantaggi senza voler nulla in cambio.  Questa canzone non vuole essere una soluzione, ma un messaggio di speranza per noi, per le nuove generazioni, un messaggio che sposa appieno il concetto che solo con l’impegno, la costanza, l’umiltà e la perseveranza è possibile raggiungere i propri obiettivi, tutto il resto non è altro che un grande bagliore nel deserto. Il brano, dunque, rispetta e cerca di suggestionare il lettore e l’ascoltatore attraverso una sonorità che riteniamo fantasy-pop; con un’attenzione particolare all’arrangiamento, che ha visto l’impiego di un’orchestra in tutti i suoi colori, e alla melodia semplice e mai banale … ” 2eleMenti

L’ultimo progetto dei 2eleMenti nasce come un inno alla creatività artistica ed uno sprono per i giovani musicisti a raggiungere i loro sogni. Le uniche regole sono l’impegno, la costanza e la caparbietà.

 Il video è disponibile sul loro canale Youtube: https://youtu.be/kaf1neoLdag  


"La fabbrica del talento" è il nuovo singolo e videoclip dei 2eleMenti

dal 7 aprile in rotazione radiofonica e online su YouTube

La fabbrica del talento” è il nuovo singolo dei 2eleMenti che verrà pubblicato, insieme a un videoclip dal 7 aprile 2017.

L’ultimo progetto dei 2eleMenti nasce come un inno alla creatività artistica ed uno sprono per i giovani musicisti a raggiungere i loro sogni. Le uniche regole sono l’impegno, la costanza e la caparbietà nell’obiettivo che si vuole perseguire, perché non è vero che il successo, in special modo quello musicale, sia semplicemente una coincidenza immeritata, raggiungibile da tutti, ma è una meta sudata, dopo un lungo percorso in cui l’unico motore è la passione.


Il brano dei 2eleMenti non vuole essere quindi una critica ai talent show, che la televisione odierna ci propina continuamente, ma il suo significato è molto più profondo ed oscuro di quanto si possa immaginare. Il soggetto della canzone, che è appunto la Fabbrica, si configura così come la metafora della standardizzazione di qualsiasi prodotto, anche della musica. Tra la linee si può infatti avvertire una certa malinconia nei confronti dei meccanismi moderni in cui è immersa la discografia italiana, la quale si nutre dell’ingenuità degli artisti offuscandone qualsiasi caratteristica attraverso false speranze di successo, con l’obiettivo di creare un prodotto commerciale e vendibile.

2eleMenti è un progetto nato nell’estate del 2013 da un’idea di Vito e Vito, due musicisti ma, ancora prima, due amici che da sempre condividono la passione per la musica.

Il nome 2eleMenti è un gioco di parole che vuole sottolineare non solo l’originalità e l’anticonformismo dei loro pezzi, ma anche i diversi aspetti delle loro personalità. 2eleMenti simboleggia il connubio tra due menti e racchiude l’essenza stessa del duo: due individui vicini per la loro passione ma pur sempre opposti nel loro modo di interpretarla. Due personaggi – sinonimi e contrari – due lati opposti di una stessa medaglia: la musica.

Le loro idee, sostenute da una forte simbiosi a livello musicale e personale, si trasformano in brani Pop/Rock che lasciano udire in sottofondo una costante ricerca a livello sonoro e una forte attenzione per la componente musicale.

… Due talenti della superficie, irridenti e consapevoli.

Inutile nasconderselo; viviamo la fase conclusiva, quella più disillusa - forse -, quella più decadente - di sicuro - dell’era della Pop Society, celebrata nell’America degli anni sessanta, replicata meccanicamente in Europa ed in Italia; con l’era pop, l’opera d’arte ha cominciato a relazionarsi quotidianamente con la società dei mass media, delle merci e del consumo, fino a quando, in una spirale inarrestabile di bulimia mediatica, l’artista stesso è diventato oggetto di consumo, finendo per coincidere con la sua opera d’arte.

Avevamo già da tempo detto addio alla bellezza quale fine ultimo della ricerca artistica, sostituendo la venerazione del creato con la venerazione del mercato; ma l’opera d’arte che si fa carne e forma nell’artista che la rappresenta, offrendosi al mondo che lo osserva, è il capovolgimento dell’idea di visibilità che ha accompagnato l’arte nei secoli: non più arte come sapienza, capacità, scoperta del senso delle cose, ma arte come esposizione del sé, venerazione dell’effimero, celebrazione dell’essere visibile.

Il nostro tempo è malato di dipendenza dalla visibilità. Esistiamo solo se qualcuno ci vede, siamo vivi se offriamo la nostra carne al demone dell’apparire. E’ un processo irreversibile del nostro concepire l’arte e la vita? Non lo so; so però che ognuno di noi almeno una volta ha sentito il bisogno di difendersi, di riappropriarsi della sua verità più intima, più profonda.

Per bene difendersi, occorre possedere la capacità di essere irridenti e consapevoli, come quella che dimostrano di avere in quest’opera - musicale, ma anche narrativa e fumettistica -  due ragazzacci di provincia, due elementi per l’appunto.

Dalle nostre parti, nel sud d’Italia che è poi anche sud del mondo occidentale, definire elemento un ragazzo significa dargli la patente di unicità, di uno fuori dai canoni, non omologato, quindi non comprensibile ai più. I miei “due amici elementi” raccontano, nella loro opera - se d’arte, si vedrà -, di come oggi il talento non sia più considerato una vocazione innata, una propensione, una qualità divina che rende simile agli dei chi ne fa sfoggio; il talento oggi è trattato come qualcosa assimilabile ad un oggetto di fabbrica, una sorta di banale output di una catena di montaggio.

I due trattano il talento quasi fosse l’ultima conquista, ancora non realizzatasi, del nostro morente capitalismo e lo fanno a trent’anni esatti dalla scomparsa dell’artista che meglio di ogni altro ha saputo farsi interprete della Pop Society, Andy Warhol. Il culto dell’apparire sintetizza in pieno il mondo raccontato da Warhol, dove ogni persona prima o poi avrà i suoi cinque minuti di gloria, di visibilità, di esistenza massmediatica; d’altronde tutto può essere un’opera d’arte, perché tutto è replicabile, tutto è ready made, pronto per essere esposto.

<< Se volete sapere tutto di me, vi basta guardare la superficie dei miei quadri, dei miei film, della mia persona. Ed è lì che io sono; dietro di me non c’è niente >>.

Una delle frasi più celebri di Warhol calza a pennello per l’opera dei mie “due amici elementi”; con ironia e consapevolezza loro dichiarano quanto l’arte oggi sia semplicemente un affare di superficie, una creazione che non necessita di profondità e quindi di tempi lunghi, una seduzione di una grande bellezza che nulla concede al trasporto della passione, un esercizio estetico della capacità tecnica separata da ogni implicazione di senso.

Una fabbrica del talento, per l’appunto… Giuseppe Romaniello (scrittore)

Nel web: http://www.2elementi.com/

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